I resti

scritto da Marco1985
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Autore del testo Marco1985

Testo: I resti
di Marco1985

C’è una lealtà

fatta di carne

e non di carta

che pesa come terra.

Un modo di stare al mondo.

Una colpa imposta

che si paga in silenzio

mentre il mondo scambia la lealtà

per un debito da non pagare.

Essere buoni è un mestiere che stanca.

Non si perde chi se ne va.

Semplicemente si resta.

Immobili.

Come resta la terra

nuda

violata

consumata

dopo che il passo l’ha calpestata.

Hanno perso loro

quelli che consumano la carne

quel calore fermo

per poi non sentire altro che gelo.

Non si dice dove fa male.

Il dolore è un segreto che scava.

Il mondo è una bestia

che fiuta

che insegue

e colpisce sempre

implacabile

dove la difesa è un dono.

Alcuni portano il male da uomini

senza gesti di troppo

in silenzio

mentre negli occhi resta

fisso

violaceo

quell’eterno che non sapeva

ingenuamente

di essere carta.

Meritano di vivere la follia

quella che spacca il petto.

La fragilità della carta

la lasciano ad altri.

La lasciano a chi scrive parole

per poi essere vuoto.

Su questa terra

c'è chi cerca compagnia

e chi cerca l’essenza dell’anima.

La differenza è tutta qui: terra e carta.

Nelle regole del gioco

non scritte ma imposte

chi resta sveglio perde.

Sempre.

Perde davanti a una bellezza che non ha coraggio.

E oggi so che l’eterno si è fermato qui:

nell’uomo.

A chi resta solo

il mestiere di fuggire.

I resti testo di Marco1985
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